Arte Artisti
Alexander Calder


Alexander Calder nacque vicino Philadelphia nel 1898 in una famiglia di artisti; il padre ed il nonno erano scultori di tradizione accademica. Dopo la laurea in ingegneria meccanica, Calder fece tantissimi lavori, tra cui anche l’illustratore.
Le prime sue sculture famose furono quelle in filo di ferro e legno, con le quali rappresentava figure circensi e caricature. Per numerosi anni, Alexander Calder continuò a coltivare la passione per il circo, costruiva dei circuiti-giocattolo i cui personaggi (clown, funamboli, animali) si muovevano animati da musica e suoni.
L’amicizia con Mirò ebbe un’influenza notevole sulla sua arte ed alcune sue opere sospese presero spunto da alcuni dipinti di Mirò.
Negli anni ’30 Alexander Calder incominciò ad eseguire le prime sculture astratte ed ottenne i primi riconoscimenti internazionali. Alcune sue opere possono ricordare quelle dei costruttivisti.
L'artista eseguì delle sculture dotate di motore: costruzioni planetarie e successivamente delle forme geometriche che oscillavano di fronte a fondali pittorici. In seguito Calder iniziò ad avere una notevole importanza anche il colore e le opere furono inoltre caratterizzate dai movimenti naturali dei corpi sospesi nel vuoto e dal contrasto della loro forma astratta.
Il termine mobile fu coniato nel 1931 da Marcel Duchamp quando visitò lo studio di Alexander Calder. Per la prima volta nella storia dell’arte una scultura non doveva per forza essere statica ma si poteva muovere liberamente.
Calder realizzò anche numerosi stabiles, cioè costruzioni metalliche statiche dove l’artista era interessato principalmente allo spazio, alle dimensioni vettoriali ed ai diversi centri di gravità. I suoi stabiles più famosi sono delle costruzioni di animali. Negli anni ’60-70 le sue sculture presero delle dimensioni gigantesche; questi stabiles monumentali sono quelli che mostrano un più esplicito carattere scultoreo.

L’artista fu ripetutamente incaricato di ideare scenografie per balletti e produzioni teatrali. La sua passione per il teatro era tanta; anche molte sue opere possono essere interpretate come figure colorate che ballano dirette dal coreografo Calder.







 
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