Arte Artisti
Forma 1


Nel manifesto redatto nel 1947 (risalente al 15 marzo 1946), nel primo ed unico numero della rivista Forma 1, gli artisti: Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo, Turcato gettarono le basi della poetica comune che li accompagnò fino al 1950.
Nel manifesto, il gruppo Forma 1 afferma un'armonia di forme pure e rifiuta ogni nesso di continuità con la pittura italiana degli ultimi venti anni, sorpassandola e tornando al filone dell'astrattismo: “La forma è mezzo e fine, il quadro deve poter servire anche come complemento decorativo di una parete nuda, la scultura anche come arredamento di una stanza; il fine dell'opera d'arte è l'utilità, la bellezza armoniosa…Ci interessa la forma del limone non il limone”.
Da quando il gruppo Forma 1 si è dichiarato astrattista e formalista, incomincia ad avere dei problemi con il Partito Comunista (di cui i partecipanti facevano parte), che mal sopportava il distaccamento dall'arte figurativa. Ci furono infatti, da parte di Forma 1, numerose polemiche con Trombadori: il Partito Comunista non approvava minimamente la scelta di non fare un'arte figurativa. Guttuso accusava i suoi ex amici di opportunismo ma il gruppo di Forma 1, come scrisse Consagra, era invece costretto a “dipingere muri nelle trattorie per mangiare tranquilli quindici giorni di seguito”.
Forma 1 anticipò, seppur di poco, l'analogo fenomeno milanese del MAC (Movimento Arte Concreta) promosso da critici e pittori già maturi e attivi già nell'anteguerra.
Le dichiarazioni sono straordinariamente simili a quelle dei giovani poeti e critici del Circolo di Mosca tra il 1915 e il 1917. Fu certamente grazie alle notizie ricevute da Angelo Maria Ripellino che il gruppo romano potè informarsi sulle vicende dell'avanguardia russa.
"Forma 1" fu definito da Cesare Vivaldi “Un atto di coraggio e, una presa di coscienza” e nacque dall'esigenza di creare un'arte attuale che inserisse la pittura italiana nel filone della grande corrente europea.
Inizialmente le influenze comuni dettero ai singoli membri del gruppo Forma 1 un analogo influsso francese, successivamente però le varie personalità ebbero uno sviluppo assai diversificato.
I giovani di "Forma 1" rimasero molto impressionati da alcune mostre di pittura francese viste a Roma nel 1946. Essi apprezzavano in modo particolare quello che aveva creato la Bauhaus e condividevano perfettamente i suoi principi di divulgazione dell'oggetto d'arte. Erano appassionati anche del Futurismo, delle avanguardie russe, della scuola di Parigi, di Mondrian, Kandinsky e tutto l'astrattismo in generale.
Nel 1947 ci furono le prime esposizioni del gruppo, la mostra di Praga venne organizzata dal Fronte nazionale per la gioventù ed i componenti di "Forma 1" vi parteciparono insieme ad altri artisti. Le opere di Picasso, Braque, Cezanne e Kupka viste alla Gallerie Nazionale di Praga, sono fondamentali soprattutto per l'evoluzione di Dorazio, Guerrini e Perilli. Nell'ottobre dello stesso anno la mostra dell'Art Club segna un evento molto importante, la prima vera apparizione al pubblico del gruppo al completo. Nel 1948 il gruppo Forma 1 partecipa insieme ad altri artisti alla mostra Arte astratta in Italia in via Sicilia; partecipa anche a Firenze ad Arte oggi, esposizione organizzata da astrattisti fiorentini. Nel febbraio del 1949 Turcato, Consagra e Perilli, espongono alla galleria del ‘Secolo’ con presentazione di Palma Bucarelli, Giuseppe Marchiori, Lionello Venturi. In primavera Consagra espone alla mostra della collezione nel giardino di Peggy Guggenheim a Venezia.
Nel 1951 Accardi e Sanfilippo tornano a Parigi dove conoscono Hartung e Magnelli.

 
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