Arte Artisti
Gina Pane e la Body Art

Gina Pane, dopo una parentesi nella pittura e la realizzazione di alcune sculture - installazioni geometriche, dove il corpo può camminare sulla scultura ed è quindi messo nella stessa area di lavoro, diventa uno dei maggiori esponenti della Body Art. Questa autrice francese (nata nel 1939 e scomparsa nel 1990), ha lavorato con il proprio corpo aggredendolo, tagliandolo e mortificandolo in vari modi, rischiando più volte la vita.

Il corpo di Gina Pane diventa uno strumento per esprimere in maniera non verbale i propri concetti, e le sue performance hanno a che fare con delle situazioni passate, dei ricordi, sono pregne di connotazioni sessuali ed hanno una prerogativa poetica e sentimentale. Il tema è spesso quello di colmare un vuoto, il lutto della perdita dell’oggetto amato e di volerlo superare attraverso delle azioni estreme; Gina Pane vuole arrivare al limite del dolore ed, attraverso questo, poter “esaltare” la vita e “vincere” la morte. Queste azioni estreme della Pane hanno luogo solamente davanti ad un pubblico e per lei non hanno senso senza di esso, lo spettacolo è tutto; nelle sue performance la partecipazione emotiva del pubblico è importantissima e necessaria; il suo corpo è uno strumento di comunicazione e veicola attraverso il suo sangue la comunicazione alla collettività. Gina Pane si dà interamente agli spettatori ed in queste performance lei esiste in funzione dell’altro, il suo corpo comunica visivamente, rappresenta una fotografia viva, un’immagine che permette il ricongiungimento con l’altro. Negli anni ’80 l’autrice presenta una variazione del suo linguaggio, nelle performance il suo corpo non è più l’elemento principale, ma scompare; Gina Pane parla del corpo dei martiri e celebra l’assenza del corpo dalla rappresentazione, attraverso i numerosi elementi simbolici presenti sulla scena, che lo ricordano e lo rappresentano.

Tra le numerose opere di Body Art di Gina Pane, ricordiamo:
-Situation idéale : Terre-Artiste-Ciel, (1969). In questa immagine, di grande purezza formale, Gina Pane appare con le mani in tasca ed i piedi saldamente ancorati al suolo, guardando dritta davanti a sé, contrapponendosi verticalmente alla superficie del cielo blu ed alla terra marrone. Ponendosi al centro dell’opera, vuole conciliare la parte spirituale con quella materiale.
-Azione Sentimentale, (1974). Davanti ad un pubblico esclusivamente femminile, una performance dalla forte connotazione sessuale; seguendo un “rito” predisposto, ripete due volte la sequenza, con in mano rose rosse, rose bianche, rasoio e ferendosi in maniera rituale.
- Saint Georges et le dragon d'après une posture d'une peinture de Paolo
Uccello. Partition pour un combat;
(1984). Il corpo della Pane “manca” e ne rimangono solamente alcuni indizi: le foto del sangue, il vetro, il feltro rosso.
-La Prière des pauvres et les corps des Saintes (realizzata nel 1989, ma presentata postuma). Gina Pane, attraverso una cerimonia ed un’azione sentimentale, presenta delle teche di santi; nella finestra centrale sono visibili le ombre dei santi, come delle reliquie.

 
SEO Søgemaskineoptimering - SEO
Adami Partners

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information