Arte Artisti
Patrizia Rizzi



© Patrizia Rizzi - Lilith



Patrizia Rizzi disegna da tutta la vita. A scuola il disegno era la sua materia preferita, anche se poi è andata al classico, dove non si disegna per niente. La copia dal vero era la sua specialità fin da piccola; non le richiedeva alcuno sforzo: semplicemente osservava e disegnava. Era l'unica cosa che le venisse davvero spontanea.
Poi, dopo il liceo, Prizzi - nomignolo che una compagna le aveva dato per scherzo un giorno a scuola - si iscrisse a Lettere moderne. Anche lì niente disegno...
Alla fine dell'università il primo impiego Patrizia Rizzi lo trovò nella redazione di una rivista di architettura e design, Modo, dove le avevano offerto di diventare redattore. Correva l'anno 1977. Scrivere non era proprio ciò che prediligeva, ma pazienza...
La passione per il disegno però non l'aveva mai abbandonata e così riuscì ad illustrare le pagine di MODO-notizie che in quel periodo erano parte del suo lavoro in redazione. Si trattava di piccole illustrazioni grafiche, che la divertivano molto più dello scrivere le ultime novità del mondo del design e dell'architettura.
Dopo la nascita dei figli aveva continuato saltuariamente a scrivere per la rivista Modo, ma intanto continuava a disegnare per sé. È allora che nasce Pino Trillo, l'alias di Patrizia Rizzi. È un ometto buffo, senza collo, con una gran testa e grandi mani. Indossa felpa e jeans. Pino Trillo accompagna Patrizia Rizzi lungo gli anni, quando diventa il personaggio che illustra un piccolo corso di inglese per bambini, o spiega visivamente le ricette per piccoli cuochi...
Ma quasi tutti i progetti di Patrizia restano nel cassetto. Frattanto i figli crescono e lei studia grafologia (1999-2002). Continua il lavoro di graphic designer intrapreso negli anni e... continua a disegnare, appena può.
Nel 2006 Patrizia Rizzi aderisce all'iniziativa Penna&Pennello/Grafologi/Artisti ed espone per la prima volta qualche disegno, con grande soddisfazione. Da allora Prizzi continua a dedicarsi alla passione di disegnare non appena ne ha l'occasione, ancora adesso che è da poco felicemente nonna del primo nipotino, Lorenzo (classe 2009).

© Patrizia Rizzi - Giullare 6
© Patrizia Rizzi - Pino Trillo Pensa
© Patrizia Rizzi - Giullare 11

 
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